Spritz: differenze tra Campari Spritz e Aperol Spritz.

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Lo spritz in generale è l’aperitivo alcolico italiano più richiesto in assoluto: sarà per il suo particolare sapore o per la gradazione alcolica equilibrata, sta di fatto che non esiste bar o cocktail bar in Italia che non lo proponga, anche in più versioni. Vi sarà capitato senz’altro di trovare in lista sia l’Aperol spritz che il Campari spritz… e non solo. Si tratta comunque delle due versioni più conosciute, diverse per alcuni piccoli particolari, che fanno la differenza!

Spritz, l’aperitivo alcolico italiano

Partiamo da un presupposto: l’associazione definitiva tra Spritz e l’aperitivo alcolico che noi tutti conosciamo arriva nel 1920, l’anno dopo il lancio sul mercato dell’Aperol. L’aperol spritz è certamente quello che ha riscosso la più grande popolarità: a partire dagli anni ’70 è divenuto pressoché sinonimo del cocktail ormai famoso in tutto il mondo. Da quel momento in poi, tantissime furono le versioni di Spritz portate sul mercato, ma la scena venne sin da subito dominata dall’eterna lotta nel marketing tra Campari e Aperol per accaparrarsi “l’ora dell’aperitivo”.

Caratteristiche comuni tra i 2 Spritz

Ci sono alcune caratteristiche che possiamo ritenere comuni alle 2 versioni:

  • la gradazione alcolica è simile e ruota intorno agli 8°
  • prosecco e acqua gassata/seltz sono sempre presenti
  • nella preparazione dell’aperitivo, Aperol e Campari vanno aggiunti come ultimo ingrediente, ossia dopo ghiaccio, prosecco e acqua frizzante. Questo perché sono entrambi ingredienti più pesanti degli altri: versarli nel bicchiere prima degli altri vuol dire rischiare di lasciarlo depositare sul fondo, con tutte le conseguenze sul sapore.

Ora vediamo quali sono le differenze tra le due versioni dell’aperitivo alcolico più amato dagli italiani.

Differenze tra Aperol Spritz e Campari Spritz

La differenza fondamentale tre le 2 versioni è il territorio in cui sono nate: il Campari Spritz è milanese, mentre l’Aperol Spritz è veneziano. Mentre l’Aperol è nato a Bassano del Grappa, il Campari è il prodotto per eccellenza di un’azienda nata a Milano. Ora passiamo a vedere le rispettive caratteristiche olfattive e gustative.

Campari Spritz

Si tratta della variante che ha alla sua base: prosecco, soda e Campari, un bitter alcolico a base di alcool, acqua e un’infusione di frutta, piante aromatiche e erbe amaricanti. Per darvi un’idea, sempre il Campari viene utilizzato nella preparazione del Negroni e dell’Americano. Ecco le caratteristiche principali del Campari Spritz:

  • colore rosso rubino
  • aroma e sapore forte e deciso

Aperol Spritz

E’ lo Spritz per antonomasia, tanto da essere un cocktail ufficiale della IBA, con il nome Spritz Veneziano, con i seguenti dosaggi: 6 cl Prosecco, 4 cl Aperol o altro bitter a scelta e una spruzzata di soda/seltz. Ingrediente fondamentale, l’Aperol, ottenuto per infusione in alcol di arancia, erbe (tra cui il rabarbaro) e radici. La ricetta originale è segreta ed è rimasta invariata negli anni. Colore rosso e sapore dolce amaro, è la versione probabilmente più adatta a chi cerca aromi e sapori meno amari.

Spritz: le origini comuni a tutte le varianti

Al di là dei gusti personali e del mercato, c’è una cosa su cui siamo tutti d’accordo: le origini del termine Spritz. Le prime volte che se ne ha traccia lo spritz viene legato all’abitudine dei soldati austriaci di stanza in Nord Italia di allungare con dell’acqua frizzante ai vini locali, troppo forti e molto alcolici (Spritzen, in austriaco “spruzzare”). Successivamente, la parola Spritz venne utilizzata per indicare tutti quei cocktail che avevano alla loro base il vino.

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